L’UMORISMO AFFONDA LE SUE RADICI NON NELLA COMICITA’ , MA NELLA SOFFERENZA
E LO AVVICINA ALLA SFERA RELIGIOSA PERCHE’ LA SOFFERENZA NON E’ UN ACCIDENTE CASUALE MA LA DIMENSIONE ESSENZIALE DELL’ESISTENZA.
E LO AVVICINA ALLA SFERA RELIGIOSA PERCHE’ LA SOFFERENZA NON E’ UN ACCIDENTE CASUALE MA LA DIMENSIONE ESSENZIALE DELL’ESISTENZA.
di salvatore d'angelo

In quel di Villa Certosa – il Sàtrapo s’indigna –
furto d’immagine è violata la sacra vigna !
E subito all’unisono scatta la canea
pubblica e privata – a cantar la panacea
del Grande Imbonitore : vespe, retròscenisti,
lacché, maggiordomi, sedicenti giornalisti
tutti a sviare il nòccciolo vero del problema,
a gridare al complotto, al grande teorema
d’una sinistra morta, che rema all’incontrario
ora che persino i treni! viaggiano in orario..
Fiato alle trombe dunque : che la solfa solita
venga infin suonata dalla trista accolita
dei feltri dei gasparri dei bondi dei belpietri,
ch’abbàino convinti, ch’annientino i di pietri!
L’onorevole niccolò mavalà ghedini
spari querele come fossero bruscolini!
Poi giù a cascata con le truppe da riporto,
i cicchitto, i capezzone, fino al porto
escondido: i caldarola pigi minzolini
ah, riformisti del re, i nuovi cagnolini!
Il Gran Protagonista s’avanza sulla scena,
lasciamolo parlare di sua favella oscena…
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