mercoledì 31 dicembre 2008
Elisir d'amore per ..........i non replicanti.
Blade Runner ha rappresentato una rivoluzione per il moderno cinema di fantascienza. Invece di avventure spaziali sprizzanti spirito dei pionieri, questa pellicola ci offre un mondo degradato, dove la poesia combatte per rimanere in vita.
lunedì 29 dicembre 2008
Elisir d'amore per .......la difesa di un nostro "io" consapevole ,attivo e reponsabile.
Matrix è la proiezione mentale del tuo io digitale.
La televisione condiziona la vita della gente. La televisione è Matrix.
domenica 28 dicembre 2008
Elisir d'amore per .......la pace e per la vita.
non avete che morte
morte che vi circonda
nel sangue
morte nel cuore
negli occhi nelle mani
sabato 27 dicembre 2008
Elisir d'amore per .......un mago dell'inganno.
"...Trucchi eccezionali, piccole genialità, permettono di creare meraviglia, portano chi osserva a distinguere il vedere dal guardare. Guardare e vedere due differenti significati, e questo un mago lo sa. Lo sa, e saluta e sorride.Coinvolgere con lo spettacolo del vero o sbalordire con lo spettacolo del falso, o ancora mediare con la forzatura fantasiosa del vero; far ridere o far piangere; suscitare identificazioni o sollecitare riflessioni; attrarre o distrarre; chiedere la negazione di sé e della propria ragione (della propria veglia) o destare a nuove scoperte la propria intelligenza, il proprio spirito, il proprio cuore. Quando le luci si spengono nelle platee e lo schermo si accende, tutto può accadere, ma secondo linee direttrici già fissate dalla scelta magica di Méliès o da quella prosastica di Lumière; e tuttavia... Tra i miracoli del cinema può esserci anche la prosaicità del fantastico e la poesia del reale, la fuga all’infuori e la spinta all’indentro che possono, talora, anche coincidere".
Da G. Fofi , Come in uno specchio, i grandi registi della storia del cinema, Donzelli, Roma, 1995
Quattro corti inediti di Georges Méliès
Elisir d'amore per .........le mie due terre di vita.

Questa foto l’ha scattata il mio amico Marco Rizzini sulla cima della Paganella (mt 2125) ad Andalo (TN). Si riesce a riconoscere il Lago di Molveno e la punta a nord del Lago di Garda.

venerdì 26 dicembre 2008
Elisir d'amore per ........un "anno che verrà" antico e moderno.
.......tuque adeo, quem mox quae sint habitura deorum
concilia incertum est , urbisne invisere, Caesar ,
terrarumque velis curam et te maxumus orbis
auctorem frugum tempestatumque potentem
accipiat cingens materna tempora myrto,
an deus immensi venias maris ac tua nautae
numina sola colant , tibi serviat ultima Thyle
teque sibi generum Tethys emat omnibus undis ,
anne novum tardis sidus te mensibus addas,
qua locus Erigonen inter chelasque sequentis
panditur (ipse tibi iam bracchia contrahit ardens
Scorpios et caeli iusta plus parte reliquit) -
quidquid eris (nam te nec sperant Tartara regem,
nec tibi regnandi veniat tam dira cupido,
quamvis Elysios miretur Graecia campos
nec repetita sequi curet Proserpina matrem),
da facilem cursum atque audacibus adnue coeptis
ignarosque viae mecum miseratus agrestis
ingredere et votis iam nunc adsuesce vocari.
Versi 23 - 42 : Invocazione a Cesare :
e particolarmente tu , o Cesare , di cui è incerto quali concili di Dei un giorno ti accoglieranno, sia che tu voglia assumere la tutela della città e la cura delle terre e l'ampio universo saluti in te il datore delle messi e il signore delle vicende atmosferiche , cingendoti le tempie di mirto materno, o che tu divenga dio dell' immenso mare e i marinai onorino soltanto il tuo nume e a te ubbidisca la lontanissima Tule e te acquisti per sé come genero Teti a prezzo di tutte le onde , o che tu voglia aggiungerti novello astro ai mesi lenti, la dove si apre uno spazio tra Erigone e le chele che le vengono dietro (e già spontaneamente lo Scorpione bramoso ritrae per te le braccia -" le chele" - e -ti- lascia più che una parte sufficiente di cielo), qualunque cosa tu sarai , poiché né il regno infernale spera di averti come re né ti venga un così sfrenato desiderio di dominio , per quanto i poeti greci esaltino i Campi Elisi e Proserpina , sebbene richiesta , non si curi di seguire la madre , concedi prospera navigazione , e da il tuo assenso alla (mia ) audace impresa, e al pari di me avendo pietà dei contadini inesperti della (loro) arte , accompagnami nel (mio) cammino ed avvezzati fin da ora ad essere invocato nelle preghiere .
Lucio Dalla - L'anno che verrà (live)
giovedì 25 dicembre 2008
Elisir d'amore per .......un delicato notturno di Chopin e Leopardi
"Dolce e chiara è la notte e senza vento,
E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti
Posa la luna, e di lontan rivela
Serena ogni montagna. O donna mia,
Già tace ogni sentiero, e pei balconi
Rara traluce la notturna lampa:
Tu dormi, che t'accolse agevol sonno
Nelle tue chete stanze; e non ti morde
Cura nessuna; e già non sai né pensi
Quanta piaga m'apristi in mezzo al petto.
Tu dormi: io questo ciel, che sì benigno
Appare in vista, a salutar m'affaccio,
E l'antica natura onnipossente,
Che mi fece all'affanno. A te la speme
Nego, mi disse, anche la speme; e d'altro
Non brillin gli occhi tuoi se non di pianto...."
Giacomo Leopardi
Elisir d'amore per .....l'umanità.
"«Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare né conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti se è possibile, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre. Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci. Al mondo c'è posto per tutti. E la buona terra è ricca e in grado di provvedere a tutti. La vita può essere libera e bella, ma noi abbiamo smarrito la strada: la cupidigia ha avvelenato l'animo degli uomini, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue. Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi dentro. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno lasciato nel bisogno. La nostra sapienza ci ha resi cinici; l'intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto. L'aereo e la radio ci hanno avvicinati. E' l'intima natura di queste cose a invocare la bontà dell'uomo, a invocare la fratellanza universale, l'unità di tutti noi. Anche ora la mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l'uomo a torturare e imprigionare gli innocenti. A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono la via del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. E finché gli uomini non saranno morti la libertà non perirà mai. Soldati! Non consegnatevi a questi bruti, che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire!......"
Elisir d'amore per ........per un fratello che ci ha lasciato..........
intorno a quella tavola
lunga appetitosa e ricercata
dei sogni e delle speranze
e delle interminate parole
e su persone e fatti senza meriti
e lui se ne è comunque andato
in un caldo mattino agosto
e la sabbia e la brezza di mare
lontano dalla scena abituale
solitario silenzioso e leggero
insieme alla sua foto sorridente
ci ha lasciato senza risposte
e una montagna di domande inevase
noi convitati increduli e disponibili
perchè …è la vita
il suo ricordo e la sua storia
io le vedo indelebili
sulla faccia e tra le rughe
degli uomini e delle donne
che incolonnati
ad abbozzare un conforto
nell' interminabile rito
del commiato antico
ci troviamo sempre meno
meno felici ma disposti
ancora a nascondere i piedi
sotto un tavolo di famiglia
zoppo silenzioso e un pò triste
ancora a chiudere pugni privati
"un po’ per celia
e …un po’ per non morire "
Francesco De Gregori. Buonanotte fratello...con amore.
mercoledì 24 dicembre 2008
Elisir d'amore per ...........un Natale d'autore.

Dallo stesso deserto,
nella stessa notte,
sempre i miei occhi stanchi si destano
alla stella d’argento,
sempre,
senza che si commuovano i Re della vita,
i tre magi: cuore, anima, spirito.
Quando ce ne andremo di là
dalle rive e dai monti,
a salutare la nascita del nuovo lavoro,
la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni,
la fine della superstizione,
ad adorare -per primi!- Natale sulla terra!
arthur rimbaud
........e il poeta della mia vecchiaia:
NATALE
oscilla assiderata
la stella di natale.
da un bar all’altro inutili traslochi:
l’ora delle macchine parcheggiate
dei giovani smaniosi
nel fumo della sala giochi.
ora ogni volto è un luogo di confine,
ognuno fai suoi cenni
completamente incustodito.
faccio quaranta passi e torno a casa.
conosco quest’aria e i suoi rancori,
torna ogni anno sempre uguale
come le palle dell’albero
e i pastori.
franco arminio
.......il poeta e l'amico della mia maturità
A. R. di roberto vecchioni
martedì 23 dicembre 2008
Elisir d'amore per ....un Natale non consumistico e materialistico.

(Leggi tutto cliccando sul titolo)
Iniziano proprio oggi i giorni dell'Avvento che ci preparano immediatamente al Natale del Signore: siamo nella Novena di Natale che in tante comunità cristiane viene celebrata con liturgie ricche di testi biblici, tutti orientati ad alimentare l'attesa per la nascita del Salvatore. La Chiesa intera in effetti concentra il suo sguardo di fede verso questa festa ormai vicina predisponendosi, come ogni anno, ad unirsi al cantico gioioso degli angeli, che nel cuore della notte annunzieranno ai pastori l'evento straordinario della nascita del Redentore, invitandoli a recarsi nella grotta di Betlemme. Là giace l'Emmanuele, il Creatore fattosi creatura, avvolto in fasce e adagiato in una povera mangiatoia (cfr. Lc 2, 13-14).
Elisir d'amore per .......la poesia anche quando cerca di scansare Dio.
forse a parlarne c’erano altri
e c’ero io, forse eravamo
umanamente comprensivi
del nostro non comprendere
e in tutto questo eravamo compresi
da qualcuno, forse dalla sedie
su cui stavamo seduti,
dai quadri alle pareti, fermi più di noi
e
aperto, ospitale stare-accanto nella 'comunità', anche nell’esperienza del sacro e non adagiarsi comodamente seduta su “sedie” immobili e ‘ferme’ o peggio “mute” e appese decorative come “quadri alle pareti” .
mauro orlando
Elisir d'amore per .......la democrazia e.....basta!
PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA DELLA LOGGIA P2 di Licio gelli
PREMESSA
1) L’aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema.
2) Il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed infine nella elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione - successivi al restauro del libero gioco delle istituzioni fondamentali - che, senza intaccarne l’armonico disegno originario, le consentano di funzionare per garantire alla nazione ed ai suoi cittadini libertà e progresso civile in un contesto interno e internazionale ormai molto diverso da quello del 1946.
Il caimano di Nanni Moretti
Elisir d'amore per ..........la gioia.
"Fate che chiunque venga a voi se ne vada
sentendosi meglio e più felice.
Tutti devono vedere la bontà del vostro viso,
nei vostri occhi, nel vostro sorriso.
La gioia traspare dagli occhi,
si manifesta quando parliamo e camminiamo.
Non puo’ essere racchiusa dentro di noi. Trabocca.
La gioia è molto contagiosa".
Madre Teresa di Calcutta
De gregori .Buonanotte fiorellino
lunedì 22 dicembre 2008
Elisir d'amore per ......i nuovi amici della Comunità provvisoria.
Elisir d'amore per ......la democrazia parlamentare.

Dovremmo aver imparato in questi quindici anni che, nonostante l'abitudine alla menzogna, Berlusconi non nasconde mai i suoi appetiti. Il sermone di fine anno ci ricorda che la sua bulimia non conosce argini.
Vuole il presidenzialismo come il compimento della sua biografia personale. Non si accontenta di avere in pugno due poteri su tre. Dopo aver asservito il Parlamento al governo, pretende ora che evapori l'autonomia della magistratura. Dice che la riforma della giustizia è pronta e sarà battezzata al primo Consiglio dei ministri del 2009. Anticipa quel che ci sarà scritto: i pubblici ministeri se le scordino le indagini. Diventeranno lavoro esclusivo delle polizie subalterne al ministro dell'Interno, quindi affar suo che governa in nome del popolo. I pubblici ministeri, ammonisce, diventeranno soltanto "avvocati dell'accusa". Andranno in aula "con il cappello in mano" davanti al giudice a rappresentare come notai, o come burocrati più o meno sapienti, le ragioni del poliziotto. Dunque, del governo. Con un colpo solo, si liquidano l'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge (art. 3 della Costituzione, "Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge"); l'indipendenza della magistratura (art. 104, "La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere"); l'unicità dell'ordine giudiziario (art. 107, "I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni"); l'obbligatorietà dell'azione penale (art. 112 "Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale"); la dipendenza della polizia giudiziaria dal pm (art. 109, "L'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria").
Elisir d'amore per ...........altri tempi.

L’UOMO, LA DONNA E IL MULO
immaginate la mattina presto
l’uomo, la donna e il mulo
che vanno lenti verso la campagna
a scorticare la terra
con la zappa per piantarvi un seme.
immaginate noi
con le famiglie nelle nostre case
gremite di beni poco rari.
noi che senza esporci a niente
continuamente cerchiamo ripari.
di franco arminio
domenica 21 dicembre 2008
Elisir d'amore per .....il rispetto delle parole.

Ci può essere un cesarismo progressivo e uno regressivo e il significato esatto di ogni forma di cesarismo, in ultima analisi, può essere ricostruito dalla storia concreta e non da uno schema sociologico. È progressivo il cesarismo, quando il suo intervento aiuta la forza progressiva a trionfare sia pure con certi compromessi e temperamenti limitativi della vittoria; è regressivo quando il suo intervento aiuta a trionfare la forza regressiva, anche in questo caso con certi compromessi e limitazioni, che però hanno un valore, una portata e un significato diversi che non nel caso precedente. Cesare e Napoleone I sono esempi di cesarismo progressivo. Napoleone III e Bismarck di cesarismo regressivo. Si tratta di vedere se nella dialettica rivoluzione-restaurazione è l’elemento rivoluzione o quello restaurazione che prevale, poiché è certo che nel movimento storico non si torna mai indietro e non esistono restaurazioni in toto.
Del resto il cesarismo è una formula polemico-ideologica e non un canone di interpretazione storica. Si può avere soluzione cesarista anche senza un Cesare, senza una grande personalità "eroica e rappresentativa". Il sistema parlamentare ha dato anch’esso un meccanismo per tali soluzioni di compromesso. […]
Antonio Gramsci, Quaderni del carcere, Einaudi, Torino, 1975, vol. III, (p.1619-1622)
Elisir d'amore per ........il poeta e il mito.
cara,
la morte
è qui che mi tira
e mentre la penso
penso al cuore
che in questo modo
si rovina.
tu dormi, rimani tranquilla
almeno fino a domattina.
franco arminio
R. Vecchioni : Euridice
sabato 20 dicembre 2008
Elisir d'amore per un "happy days".
E’ l’amore che è essenziale
Fernando Pessoa
E’ l’amore che è essenziale.
Il sesso è solo un accidente.
Può essere uguale
o differente.
L’uomo non è un animale
è una carne intelligente,
anche se a volte malata.
Elisir d'amore per .........la non-violenza.

...................."I miei esperimenti in campo politico sono ormai noti non soltanto in India, ma in certa misura anche nel mondo civile. Per me non hanno molto valore; e l'appellativo di "Mahatma" che mi hanno procurato ha perciò un valore ancora minore. Spesso questo appellativo mi ha profondamente addolrato; e non ricordo un momento in cui si possa dire che mi abbia lusingato. Ma mi piacerebbe certamente narrare gli esperimenti in campo spirituale che sono noti soltanto a me, e dai quali ho tratto la forza che possiedo pe operare in campo politico. Se questi esperimenti sono realmente spirituali, non possono costituire occasione di auto-incensamento. Possono soltanto accrescere la mia umiltà. Quanto più rifletto e guardo al passato, tanto più vivamente sento i miei limiti"..................
Elisir d'amore........per la Comunità provvisoria.

La Comunità Provvisoria si riunisce il 29 dicembre a Frigento
si viene qui per visitare il cielo
o per guardare altri paesi da lontano.
si viene qui senza aspettarsi
una bellezza concitata, qualcosa che ci buchi
le costole o dia fuoco ai cuscini su cui dormiamo.
frigento è un umano insediamento
dove la vita è quella che è e quella che appare.
niente finzioni, ma un esercizio lento, elementare.
si cammina sulla pietra
si tocca un intonaco come fosse
la spalla di un amico
si ammira un portale come fosse l’occhio
di un padre quieto e laborioso.
si sale da un lato e si scende dall’altro
e chi voleva vedere l’imbroglio
dei nostri tempi, chi voleva frugare
nel sud dell’incuria e dell’inedia
trova un paese sobrio e semplice
come una sedia.
franco arminio
venerdì 19 dicembre 2008
Elisir d'amore per ..........la speranza.

«Speranza» è cosa alata –
Che ripara nell’anima –
E canta il canto senza le parole –
E non si ferma – mai –
E più che dolce – nel Vento – si sente –
E la bufera deve essere frusta –
Per impaurire Questa
Che riscaldò la gente –
Io l’ho sentita nella terra guasta –
Sul Mare che non c’è –
Neanche nell’Angustia
Chiese un grammo – di Me.
- traduzione di Massimo Sannelli
Elisir d'amore per ........"Il Natale in casa Cupiello"
giovedì 18 dicembre 2008
Elisir d'amore per ..........un notturno poetico.
cara,
la morte
è qui che mi tira
e mentre la penso
penso al cuore
che in questo modo
si rovina.
tu dormi, rimani tranquilla
almeno fino a domattina.
franco arminio
Elisir d'amore per ....la magia o virtù della "musica".
Andrea Bocelli & Zucchero - Miserere
Elisir d'amore per ......Arthur Rimbaud di "Democrazia" 1874

«Nei centri alimenteremo la più cinica prostituzione. Massacreremo le rivolte logiche.
«Ai paesi pieni di pepe e acqua! - al servizio dei più mostruosi sfruttamenti industriali o militari.
«Arrivederci qui, o non importa dove. Coscritti della buona volontà, avremo una filosofia feroce; ignoranti riguardo la scienza, esperti riguardo il benessere; crepi il mondo che va. E' la vera marcia. Avanti».
Le Illuminazioni di Rimbaud
Elisir d'amore per ........una speranza di un miracolo nei cuori di tutti "gli uomini di buona volontà".

Elisir d'amore per .......l'Immaginazione.
Italo Calvino, Lezioni americane,
mercoledì 17 dicembre 2008
Elisir d'amore per ...........una politica semplicemente democratica.

Ho sempre pensato in buona fede che educare i cittadini alla democrazia significava anche educare i leaders politici. In democrazia, i cittadini possono diventano leader, ma se l'educazione si rivolge solo ai cittadini comuni, rischia di trascurare l'educazione dei leader. Parte dell'educazione democratica invece deve occuparsi della formazione dei futuri leader della società, affinché essi comprendano esattamente le particolari responsabilità di cui sono investiti proprio in base al maggior potere di cui dispongono rispetto ai cittadini comuni. Ci sono, quindi, due aspetti che riguardano l'educazione di un leader democratico. Ma uno dei mali più seri che minacciano le società democratiche è la corruzione del mondo politico. L'elemento più comune che porta un politico alla corruzione è la convinzione che riuscirà a farla franca, non solo nel senso che non verrà scoperto, ma anche in quello di pensare che i cittadini comuni non riusciranno mai a capire veramente cosa sia la politica. Partendo da questa visione, gli uomini politici, sebbene democraticamente eletti, possono fare praticamente ciò che vogliono e possono farlo in un modo che li soddisfi in pieno. L'educazione democratica è il miglior antidoto che abbiamo contro questa forma di corruzione, che si nutre di due elementi. Il primo è la visione dall'alto, dalla posizione dei leader politici, da cui il cittadino comune non appare abbastanza intelligente, o interessato alla propria società democratica, da riuscire a esercitare un controllo sui suoi rappresentanti. Il secondo è ciò che possiamo chiamare l'"apatia" dei cittadini, cioè la sensazione provata da questi ultimi che gli uomini politici siano in ogni caso incontrollabili, che non ci sia nulla che i cittadini possano dire, o fare, per impedire ai politici di fare ciò che vogliono. E' proprio questa la ricetta per la corruzione: l'arroganza da una parte e l'apatia dall'altra.L'educazione democratica, se riesce nel suo intento, dovrebbe rappresentare un antidoto sia per l'apatia che per l'arroganza, un antidoto che lavora in modo molto sottile. Per prima cosa, pur non trasmettendo ai cittadini comuni la sensazione che possono fare quello che vogliono, o di essere più potenti di quanto non siano in realtà, l'educazione democratica può fare in modo che essi comprendano meglio cosa sia la politica e che osservino con molta attenzione gli atti dei loro leader politici. Il migliore, l'unico antidoto sia all'apatia e all'arroganza, quindi, è la comprensione, la conoscenza, lo studio. Quello di sconfiggere l'ignoranza di fondo di molti cittadini è un passo importantissimo, che nessuna società democratica ha ancora compiuto con successo. Un altro antidoto alla corruzione è una valida educazione democratica, cioè un'educazione basata sulla filosofia democratica, che insegni ai futuri leader che il politico non è al di sopra della gente comune, se non per le responsabilità che comporta il suo compito di governare e di rendere conto del suo operato alla maggioranza. Parte dell'educazione democratica dei futuri leader quindi sta nel far comprendere loro che dovranno dar conto alla gente di tutte le loro azioni, che la loro capacità di giudizio non è affatto migliore di quella della gente comune, se non per il fatto che essi si trovano in una posizione da cui è possibile difendere il proprio operato in pubblico e che hanno il dovere di difenderlo. La più grande lezione di educazione democratica per i leader politici è quella impartita da Kant quando affermò che la condizione assoluta per qualsiasi azione etica è il suo carattere pubblico, la sua trasparenza. Se non può sostenere l'esposizione alla luce del sole, o lo sguardo del pubblico, allora è necessariamente un'azione corrotta. E' l'apparenza della corruzione, e l'apparenza della corruzione in democrazia corrisponde alla realtà della corruzione stessa: essa non può sostenere la chiarezza del controllo pubblico, né attraverso il normale processo decisionale, né attraverso un processo di qualsiasi altro tipo.
Elisir d'amore per ..........una richiesta non qualunquista o giustizialista.
Non si può assolutamente. Soprattutto i partiti di sinistra si distinguono di solito dai partiti di destra e dai partiti conservatori proprio perché vogliono trasformare la società. I conservatori sono quelli che vogliono conservare quello che c'è: i partiti di sinistra vogliono trasformare. Per trasformare bisogna farlo in base a principi, in base a degli ideali che giustifichino la trasformazione: bisogna giustificare la trasformazione. La differenza fra il conservatore e il riformatore è che il conservatore non ha bisogno di giustificare la conservazione, invece colui che vuole riformare la società deve giustificare, deve giustificare perché la vuole; e non può giustificarlo se non ricorrendo a dei grandi principi........
Giorgio Gaber : Destra sinistra
Elisir d'amore per ..........una 'pulp fiction'.
Il linguaggio come raffigurazione logica del mondo
"Ogni enunciato sopra complessi può scomporsi in un enunciato sopra le loro parti costitutive e nelle proposizioni che descrivono completamente i complessi.
Noi ci facciamo immagini dei fatti.
L’immagine ha in comune con il raffigurato la forma logica della raffigurazione"
Da Pulp Fiction di Q. Tarantino
Mia a Vincent
Mia: Non odi tutto questo?
Vincent: Odio cosa?
Mia: I silenzi che mettono a disagio... Perché sentiamo la necessità di chiaccherare di puttanate per sentirci più a nostro agio?
Vincent: Non lo so... E' un'ottima domanda.
Mia: E' solo allora che sai di aver trovato qualcuno speciale...quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.........
pulp fiction dancing
Elisir d'amore per........un girotondo del "sogno delle antiche speranze".
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.
Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.
Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un'antica speranza.
Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.
Elisir d'amore per .....gli amici della "comunità provvisoria" del Formicoso.

Elisir d'amore per .........un giovane cantautore.

afferma Niccolò Agliardi - Entrambi impegnati a cercare di rendere le proprie vite disadatte, adatte a
qualcosa. Prima di tutto a sè stessi e poi, forse, anche all’amore inespresso dell’altro. Un dialogo muto fatto
di domande che suonano minacciose e di risposte che faticano a venire fuori come la voce. Come succede
nel film Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart che ha ispirato il brano".
Niccolò Agliardi nasce a Milano il 17 maggio 1974 ed è per colpa o merito di quel Ridere, ridere, ridere
ancora ... di Samarcanda di Roberto Vecchioni che resterà per sempre affascinato dall’arte della parola in
musica quindi dai cantautori. Frequenta il liceo classico, ed è in quegli anni che comincia a scrivere le sue
prime canzoni. Spinto dalla passione verso i grandi nomi della canzone d’autore si laurea in Letteratura
Italiana Presso l’Università Statale di Milano discutendo una tesi sui luoghi reali ed immaginari presenti nei
testi di Francesco De Gregori. Tra i suoi riferimenti musicali - oltre naturalmente a De Gregori - ci sono: Ivano
Fossati (sul braccio sinistro ha tatuato il titolo di una sua canzone C’è tempo), Bruce Springsteen, Bob Dylan,
Elisir d'amore per ......un Natale d'autore.
Il Natale ci fa pensare quasi automaticamente a Charles Dickens, e per due buone ragioni. La prima è che Dickens è uno dei pochi scrittori inglesi ad aver scritto sul Natale, che è la festa più amata dagli inglesi, ma ha ispirato poche opere letterarie. Ci sono i canti, i Christmas Carols, quasi tutti di origini medievali; c'è una manciata di poesie di Robert Bridges, T.S. Eliot e qualche altro, c'è Dickens; e poco di più. La seconda ragione è che tra gli scrittori moderni Dickens è uno dei pochi, quasi l'unico, a offrire un'immagine convincente della felicità. Dickens ha parlato del Natale due volte, in un capitolo del Circolo Pickwick e nel Canto di Natale. Quest'ultimo racconto venne letto a Lenin morente che, secondo la moglie, ne trovò del tutto intollerabile «il sentimentalismo borghese». In un certo senso aveva ragione, ma se fosse stato in condizioni di salute migliori si sarebbe forse accorto che quel racconto ha dei risvolti sociologici interessanti. Anzitutto, per quanto Dickens calchi la mano e il «sentimentalismo» di Tiny Tim possa sembrare sgradevole, la famiglia Cratchit pare proprio divertirsi. Ha l'aria felice, a differenza, per esempio, dei cittadini di Notizie da nessun luogo di William Morris. Inoltre, la loro felicità deriva soprattutto dal contrasto, e il fatto che Dickens se ne renda conto è uno dei segreti della sua forza. Sono contenti perché una volta tanto hanno cibo in abbondanza. Il lupo è alla porta, ma sta scodinzolando. Il vapore del pudding natalizio aleggia su uno scenario fatto di banchi di pegni e di duro lavoro e accanto alla tavola imbandita il fantasma di Scrooge è sempre presente. Bob Cratchit vuole perfino brindare alla salute di Scrooge, cosa che la signora Cratchit, giustamente, rifiuta di fare. I Cratchit riescono a godersi il Natale proprio perché viene solo una volta all'anno. La loro felicità è convincente proprio per questo. La loro felicità è convincente perché è descritta come provvisoria. Tutti i tentativi di descrivere una condizione di felicità permanente, d'altro canto, si sono risolti in un fallimento. Le Utopie (a proposito, la parola Utopia non significa «bel luogo», ma «luogo inesistente ») sono comparse spesso nella letteratura degli ultimi tre o quattrocento anni, ma quelle «positive» sono immancabilmente poco attraenti, e di solito anche prive di vitalità. ........
Elisir d'amore....................

se non volete fare la rivoluzione
ricordatevi almeno che un desiderio che non agisce produce pestilenza.
ti bacio
a occhi chiusi
bacio gli occhi e le ossa
che stanno negli universi più nascosti
e quello che di te c’è qui
in questo mondo
che si scuce
la carne appena calda carezzata
in controluce.
franco arminio
martedì 16 dicembre 2008
Elisir d'amore per .........il giono del silenzio.
Come la musica si nutre di pause
Oggi è il giorno del silenzio, il giorno che ci riporta alle origini. Come il bianco ha in sé tutti i colori, infatti, così il silenzio contiene – in potenza – tutti i suoni, in una condizione di infinito, di eternità, di tempo fermo e sospeso.
Non per niente, nei Vangeli, il silenzio è la condizione degli apostoli, che di solito non parlano e spesso, quando lo fanno, trovano subito occasione per pentirsene. E anche le lettere di san Paolo, a pensarci bene, sono rivolte a destinatari silenziosi, che non facciamo fatica a immaginare in ascolto.
Perché il silenzio è anzitutto uno strumento di intelligenza, oltre che un mistero intimamente legata alla manifestazione della bellezza. Tutta la grande arte è silenziosa: un quadro di Van Gogh, per esempio, è fatto di silenzio e statue di silenzio sono le Madonne rinascimentali. Ma perfino all’interno della musica il silenzio ha una funzione indispensabile: le pause di una partitura, certi momenti in cui, durante l’opera, cantanti e orchestra tacciono insieme...
Mi ha sempre colpito un racconto tradizionale dei Dogon dell'Africa, secondo il quale il mondo sarebbe stato creato in tre giorni: nel primo si manifestò la musica, sotto forma di un'ondata di luce sonora; il secondo giorno venne la parola; nel terzo, infine, quando Dio si era già stancato, furono creati gli oggetti, che parlano un silenzio molto diverso da quello degli uomini.
Ma la suggestione più forte, per me, è rappresentata dall'onda originaria che illumina e risuona. È quanto di più prossimo al silenzio, e nello stesso tempo già diverso dal silenzio, si possa immaginare. Un suono sottile come il respiro, come il linguaggio senza parole che gli innamorati condividono in segreto.
Roberto Vecchioni La stazione di Zima
.......anche questo dialogo con Dio può essere una preghiera "per non morire da soli quando il vento ci coglie"
...Ma vedi, il problema non è
che tu sia o non ci sia
il problema è la mia vita
quando non sarà più la mia,
confusa in un abbraccio
senza fine,
persa nella luce tua, sublime,
per ringraziarti
non so di cosa e perché.
Lasciami
questo sogno disperato
d'esser uomo,
lasciami
quest'orgoglio smisurato
di esser solo un uomo.........