venerdì 5 dicembre 2008

L'Irpinia del cuore.

La vita e il tempo nel Formicoso
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Silenzio. Vuoto. Tutto intorno tace come in eterno letargo. Tutto e niente. Tutto è niente.
E ancora silenzio.. vuoto.. niente… o forse no..
Forse qualcosa c’è. Sono solo paradigmi impercepibili ai nostri sensi. Disabitudini atrofizzanti appannano la scena, seppur così limpida.
Ed ecco il vento: timido ti accoglie testimoniando la sua presenza. Pochi attimi di timidezza bastano, servono solo a prender vigore, a dimostrare chi comanda in questa terra di nessuno!
Di nessuno?
Non la pensa così lei (*), che libera levita tra il verde, il giallo, l’azzurro… e poi di nuovo giallo, verde e azzurro, volteggiando sicura perché sa di essere l’unica. Sa di esserci, fiera di quegli attimi di vita fugaci ma intensi. Sa di essere l’unica, ma sa di non essere sola.
Distese dorate dormono sotto la neve, in attesa di splendere rigogliose al sole.
Una sagoma segue l’orizzonte: sa cosa fare e dove andare; il suo lento e sicuro incedere segna il tempo.

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