sabato 20 dicembre 2008

Elisir d'amore per .........la non-violenza.




Antiche come le montagne ma anche attualissime sono le cose in cui Gandhi credeva: la corsa agli armamenti è un acorsa al suicidio; l'unica arma possibile per far trionfare la pace è la non-violenza cioè la disobbedienza civile contro governi e sistemi basati sullo sfruttamento la tecnologia è fonte di miseria e ingiustizia quando o è usata per arricchire........

Mohandas Karamchand Gandhi, detto Mahatma (grande anima) (1869-1948) politico e leader spirituale indiano, laureato in giurisprudenza in Inghilterra ha esercitato la professione legale in Sudafrica dove ha iniziato a guidare la lotta contro la discriminazione razziale verso gli indiani. Tornato in patria, nel 1906 ha iniziato le sue campagne basate sulla non-violenza e dal 1919 ha guidato il movimento di resistenza civile contro i britannici che, nel 1946, ha portato all'indipendenza dell'India. Venne ucciso da un fanatico indù due anni dopo.

...................."I miei esperimenti in campo politico sono ormai noti non soltanto in India, ma in certa misura anche nel mondo civile. Per me non hanno molto valore; e l'appellativo di "Mahatma" che mi hanno procurato ha perciò un valore ancora minore. Spesso questo appellativo mi ha profondamente addolrato; e non ricordo un momento in cui si possa dire che mi abbia lusingato. Ma mi piacerebbe certamente narrare gli esperimenti in campo spirituale che sono noti soltanto a me, e dai quali ho tratto la forza che possiedo pe operare in campo politico. Se questi esperimenti sono realmente spirituali, non possono costituire occasione di auto-incensamento. Possono soltanto accrescere la mia umiltà. Quanto più rifletto e guardo al passato, tanto più vivamente sento i miei limiti"..................

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