mercoledì 12 novembre 2008

..................un coro d’amore per il Formicoso



di Paolo Saggese

Venerdì prossimo, 14 novembre, alle ore 17.00, a Nusco, in occasione della seconda serata del Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo, presenteremo la plaquette “Versi per il Formicoso. Raccolta differenziata”, edita con il contributo dell’Associazione culturale “Fateci respirare” dal Centro di documentazione sulla Poesia del Sud, dalla Comunità Provvisoria, dal Comitato Nessuno tocchi il Formicoso, dal Centro Studi “Giordano Bruno” di Castelfranci. È un’opera corale: sono una settantina di voci diverse, per cultura, per convinzioni politiche, per formazione, che si sono unite in un coro alto di indignazione, di protesta, di dolore, di speranza, di amore, di gioia per la loro terra e per la Madre Terra.

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In memory of Miriam Makeba
Castel Volturno Nov. 9th 2008


" Amandula inzuccherata"

oh dolce cume lu mele!
nun la vidite stamane,
cum’è turnata crudele?
Amandula inzuccherata
occhie amare come fele.

(lamento di una madre còrsa di Pietra della Verde sulla figlia morta)
Nella bara bianca i confetti erano sparsi sul crespo balletto dei veli di Nina r Scatòzza[1] con gli occhi di due anni chiusi, nel vicolo sopra casa, affossati da un mistero.
Seguii il suo corteo fino al lamento delle ghirlande di zinco dipinto posate sulla terra zappata, vibrate e percosse dal vento.
Sui piccoli morti era incredibile tutto quel bianco: il volto, i veli, la bara. Incredibile era quell’acerba e segreta bellezza. Incredibile quella porzione di nozze, quelle salme innanzitempo mature per quei cofanetti. Incredibile era quel rivestimento di zucchero, quei confetti intorno al dolore. La loro patina bianca rendeva forse più dolce l’acidula aurora del distacco interiore.
Allora i confetti li chiamavamo c’cciarùc, termine composto da cicc -propriamente ‘chicco, grano’- e aròc, il sapore dolce
.
di alfonso nannariello

.........una parola seria sui "giovani" e delle loro passioni e sentimenti caldi

Questo fenomeno giovanile che sta movimentando la società italiana e il mondo della scuola se non altro ripropone anche una lettura critica delle analisi sui "giovani e il mondo attuale toccate da un "nihilismo e un relativismo" che ha metastatizzato oramai il profondo dell'essere umano e non solo.....
Il nichilismo che è la negazione di ogni valore è anche quello che Nietzsche chiama "il più inquietante fra tutti gli ospiti". Siamo nel mondo della tecnica e la tecnica non tende a uno scopo, non produce senso, non svela verità. Fa solo una cosa: funziona. Finiscono sullo sfondo i concetti di individuo, identità, libertà, senso, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si è nutrita l'età pretecnologica. Chi più sconta la sostanziale assenza di futuro che modella l'età della tecnica sono i giovani, contagiati da una progressiva e sempre più profonda insicurezza, condannati a una deriva dell'esistere che coincide con il loro assistere allo scorrere della vita in terza persona...

martedì 11 novembre 2008

.....arriva il 'negro' Zumbon che balla allegro il bajòn

Usare l'ironia o la 'leggerezza'su un tema così delicato che riguarda il colore della pelle comunque come fatto discriminatorio equivale a rimanere attaccati "alla propria piccola individualità da avnspettacolo e educa i cittadini a non saper cogliere l'allusione continua al fuori campo, al fuori cornice, all'altro lato o a ciò che rimane nelle pieghe del discorso, con cui l'ironia, simile a una salutare scossa, sa invece creare legami inediti e impensati.
L'ironia è sempre stata un arma degli indifesi e dei discriminati da chi gestisce il potere a suo uso e consumo. Ben strano sputtanare uno strumento di libertà di critica da parte di chi dovrebbe essere oggetto di ironia e non solo. Dice infatti la filosofa Maria Zambrano: "La vita umana è di per sé ironica; dove inizia l'umano comincia l'ironia; e quanto maggiore è il processo "di umanizzazione tanto più lo è il gioco di specchi fra l'essere e il non essere".





L'inno all gioia di Caposela........anche a Milano.

di franco arminio
Vinicio Capossela non è un cantante e neppure un cantautore. Chi scrive non è un critico letterario né un critico musicale. Queste sono semplicemente le note di un ascoltatore. Sono ormai più di venti giorni che ascolto nello stereo della macchina l’ultimo disco di Vinicio. Non mi era mai capitato di rimanere avvinto a un disco per tanto tempo senza il bisogno di sentire altro.
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Il gigante e il mago

domenica 9 novembre 2008

........ entra nel cuore della mia terra d'Irpinia.

Una «marcia da fermo» in un «chilometro quadrato di argilla e ansia». È la vita, è la scrittura di Franco Arminio: crocifissa in un territorio descritto ormai, si può dire senza iperbole, in ogni centimetro. È un territorio reale e circostanziato, tra l’Irpinia, il Cilento e la provincia di Foggia. Ma è anche un territorio fantastico: che coincide col corpo e l’immaginazione di quest’autore che a sorpresa, sei anni fa, riuscì a raccogliersi in un libro-libro, un libro splendido, Viaggio nel cratere. Il «cratere» era quello, fisico e soprattutto psichico, lasciato dal terremoto dell’80. Ma assomiglia a un cratere anche questa scrittura: che si avvita su se stessa, si ripete, si dettaglia sempre più con un accanimento che (date le fissazioni di questo virtuoso dell’ipocondria) si deve dire terapeutico. Un quieto vortice, una trivella che scava lenta ma implacabile nei sedimenti delle nostre abitudini percettive, dei nostri presupposti sociologistici, dei nostri aggiornatissimi luoghi comuni. Pare un cratere anche perché è segno tangibile di qualcosa di catastrofico che è già successo. Non propone ricette, non ha soluzioni: il peggio non si può evitare perché è già qui – forse da sempre.
Il problema di Arminio è quello di fare libro, di questa sua scrittura straordinaria. Nella bella collana «Contromano» di Laterza questo piccolo miracolo è avvenuto. Ma non chiamatela «scrittura di viaggio», non chiamatela «reportage». Dall’epicentro della sua Bisaccia, a brevissimo raggio le escursioni «paesologiche» di Arminio durano una mattina, blocnotes o telecamera alla mano. E dopo non c’è nulla da raccontare, nessun arcano da svelare, nessuno scempio da denunciare. È l’«Italia che non si vede mai alla televisione» perché in essa effettivamente non c’è nulla. O, altrimenti detto, c’è il nulla: tangibile e vivido, in tutto il suo splendore d’assenza («Sono venuto qui proprio per le cose che non ci sono»). Arminio evoca altri grandi cantori del Nulla, da Cioran a Manganelli, ma non gli convengono compiacimenti né ironie. La sua cifra è perfetta quando è più se stesso: quando la paura e la disperazione le scopre nelle cose e nelle persone che incontra. Quando Arminio riesce a mostrarci La vita incomprensibile (così s’intitola il suo brano più bello) davvero si spinge a toccare quel Reale che va ogni realismo: traumatico appunto perché impossibile da capire, da analizzare, da osservare con distacco. Perché quel Reale, quel Vuoto, siamo noi.
di andrea cortellessa

i nostri incontri del "mercoledi" a Desenzano.

“Essere singolare plurale significa: l’essenza dell’essere è, ed è soltanto, una co-essenza; ma co-essenza o l’essere-con-l’essere-in-tanti-con designa a sua volta l’essenza del co-, o ancora meglio il co- (il cum) stesso in posizione o in guisa di essenza”.
Jean-Luc Nancy
Questa settimana riprendiamo i nostri incontri filosofici, parlando del libro EGO SUM di J.L:.Nancy ,Studi Bompiani.
Questo libro mette sotto il fuoco della decostruzione uno dei luoghi più affascinanti ,controversi e frequentati del pensiero moderno, il cogito cartesiano.Si prende di mira il problema dello statuto del soggetto in filosofia e di Cartesio. In particolare il 'chi' del soggetto enunciatore del discorso ."Cogito ergo sum" (Penso dunque sono).Nel teatro filosofico cartesiano, il personaggio principale è proprio colui che afferma questo, facendo emergere la funzione del 'cogito' come simulacro della costruzione dell'identità del soggetto che compare sulla scena in quanto 'maschera', 'fabula', 'corpo' e 'uomo'.Nancy infine paradossalmente si spinge e ci spinge così al limite del concetto di soggettività: non c'è 'cogito' che non sia al tempo stesso 'caos'.La provocazione e l'analisi sono quindi sicuramente ricche di suggestioni affascinanti e interrogativi controversi.Non ci si apetti risposte definitive .E' il compito del discorso filosofico!Altrimenti non è...........

sabato 8 novembre 2008

Io non mi sento italiano...
.........ma per fortuna purtroppo lo sono .

.........dalla Germania con ironia !

Berlusconi lobt Obamas Teint
Der italienische Regierungschef Berlusconi hat Barack Obama auf unkonventionelle Art gelobt. Er bescheinigte dem ersten schwarzen US-Präsidenten unter anderem, sonnengebräunt zu sein.
.....ZUM THEMABerlusconi warnte Obama außerdem vor den überhöhten Erwartungen an ihn aus der ganzen Welt. Er sei „fast als ein Messias“ bejubelt worden. „Es gibt viele Hoffnungen, die er nicht enttäuschen sollte“, sagte der 72-Jährige, der selbst meist braungebrannt ist.Entschuldigung gefordertBei den Oppositionsparteien in Italien stieß Berlusconis Äußerung sogleich auf große Kritik. Der Regierungschef müsse sich „sofort“ entschuldigen, sagte die Nummer zwei der linksbürgerlichen Demokratischen Partei, Dario Franceschini. „Er vergisst, dass seine Aussagen das Image unseres Landes in der Welt in Frage stellen.“ Berlusconis Aussage könne auch als Beleidigung verstanden werden. Niemals sei ein italienischer Regierungschef so tief gefallen, sagte Massimo Donadi von der Wertepartei.......



Berlusconi elogia il colorito di Obama
Il Primo ministro italiano Berlusconi ha lodato Barack Obama in un modo non convenzionale. Egli ha attestato che il primo presidente nero degli Stati Uniti, tra le altre cose, è abbronzato
.

........IL TEMA
Berlusconi ha inoltre messo in guardia Obama contro le eccessive aspettative su di lui di tutto il mondo. “E’ stato acclamato quasi come un messia". "Ci sono molte speranze che egli non dovrà deludere", ha detto il 72enne, egli stesso molto abbronzato.

Pretendere delle scuse Presso i partiti dell’opposizione le esternazioni di Berlusconi hanno immediatamente sollevato in Italia grandi critiche. “Il capo del governo deve scusarsi immediatamente", ha detto il numero due del Partito Democratico Dario Franceschini. "Egli dimentica che le sue dichiarazioni mettono in discussione nel mondo l'immagine del nostro Paese." L’asserzione di Berlusconi potrebbe anche essere intesa come un insulto. Mai era sceso così in basso un capo del governo italiano, ha dichiarato Massimo Donadi dell’Italia dei Valori.

Berlusconi sul parquet diplomatico ha ripetutamente colpito per le sue non convenzionali osservazioni. Bel 2005 accennò a fare la corte alla presidente finlandese Tarja Halonen, affinché sostenesse l’Italia presso l'Unione europea in un particolare problema. "Dovetti ricorrere a tutti i miei trucchi da playboy, ma non li adoperai molto a lungo." Il governo finlandese convocò in conseguenza l'ambasciatore italiano e pretese un chiarimento.
Anche Ahmadinejad si è congratulatoSono state insolitamente concilianti le parole del Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad per il futuro presidente degli Stati Uniti. "Mi congratulo che Le sia riuscito di portare la maggioranza degli elettori dietro di sé", ha detto Ahmadinejad in un messaggio ad Obama, diffuso dall'agenzia ufficiale di notizie ansa. Egli spera che Obama metterà "i veri interessi del popolo e della giustizia al di sopra delle insaziabili esigenze di una minoranza egoista".

La bocca dell'inferno .Darvaza in Turkmenistan.





Questo viaggio del mio amico Gianfranco porta direttamente all'inferno!Ci si trova davanti una sorta di bolgia dantesca costituita da un enorme cratere che fiammeggia nella notte di Darvaza ,oasi del Turkmenistan.In questo spazio meraviglioso di luci e colori primitivi la volta di una enorme cavità,satura di gas naturale, è crollata. E da anni le esalazioni si infiammano producendo questo incredibile spettacolo.



"Versi per il Formicoso". NUSCO ( AV) 14 novembre

Presentazione della raccolta “Versi per il Formicoso” in occasione della seconda giornata del Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo
Riprende il Festival della Paesi dei Paesi del Mediterraneo, dopo la giornata inaugurale del 18 ottobre.
La manifestazione, organizzata dal centro di documentazione sulla poesia del Sud, dall’Amministrazione comunale di Nusco, dal Teatro Sancarluccio e dalla Casa editrice Elio Sellino, con il patrocinio di
Amministrazione Provinciale di Avellino
delle Amministrazioni comunali di:
Caposele - Castelfranci - Lioni - Luogosano - Mirabella Eclano - Montella - Montemiletto - Monteverde - Prata P. U. - Pratola Serra
degli Istituti scolastici:

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Con Obama un’America che potremo tornare ad amare e non solo sognare.

"Il sogno in sè non ha significato e può acquistarlo solo in seconda battuta, durante il percorso obliquo di una coscienza che l'utilizza come punto di orientamento, di riferimento ,o come pietra miliare"
Michel Fuocault


« Verso il 1930, quando il fascismo cominciava a essere "la speranza del mondo", accadde ad alcuni giovani italiani di scoprire nei suoi libri l'America... Per molta gente l'incontro con Caldwell, Steinbeck, Saroyan, e perfino col vecchio Lewis, aperse il primo spiraglio di libertà, il primo sospetto che non tutto nella cultura del mondo finisse coi fasci"
CesarePavese


Francesco Guccini . Canzone per Silvia


Ogni tanto penso alla mia Irpinia e ai nuovi amici della "comunità provvisoria".

Marina Ivanovna Cvetaeva

Oggi sono un ospite celeste nel tuo paese.
Io ho visto l'insonnia del bosco
e il sonno dei campi.
Chissà dove nella notte,
zoccoli scalzano l'erba.
Ha un tratto un pesante sospiro
una vacca nella stalla sonnolenta.
Racconterò a te con tristezza,
con tutta tenerezza,dell'oca guardiana
e delle oche che dormivano.
Le mani affondavano nel pelame canino.
Il cane era canuto.
Poi, verso le sei,
cominciò l'alba.